
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI FRONTIERA
AOSTA – DAL 18 AL 25 OTTOBRE 2026
L’INGRESSO È GRATUITO PER TUTTI GLI APPUNTAMENTI
«Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.»
Khalil Gibran
FRONTDOC 2026
Una finestra sul mondo
Non è che manchino le immagini. Ne abbiamo troppe.
Arrivano prima ancora che possiamo guardarle. Le produciamo, le modifichiamo, le facciamo parlare, le rendiamo artificialmente perfette. Le scorriamo fino a consumare anche la nostra attenzione.
Abbiamo accesso a tutto, eppure qualcosa continua a sfuggirci.
Forse perché il reale non funziona così.
Non sta fermo davanti alla macchina da presa. Non ha un prompt. Non rispetta il montaggio. È un animale inquieto: corre, si nasconde, ritorna. A volte urla. Più spesso sussurra.
FrontDoc prova a seguirlo.
Nei corpi che attraversano i confini e nei confini che attraversano i corpi. Nelle città e nei paesaggi, nelle memorie che resistono e nei futuri che incombono. E soprattutto là dove le categorie saltano: il documento diventa finzione, l’archivio un fantasma, l’animazione prende corpo.
Perché il reale, ormai, è già una messinscena.
Le frontiere sono saltate. Meglio così.
Non ci interessa riedificarle. Ma stare sulla soglia, dove il cinema può ancora sorprenderci.
Non cerchiamo film che ci spieghino il mondo.
Internet lo fa già, ventiquattr’ore su ventiquattro, con risultati discutibili. Cerchiamo film che ci costringano a guardare più lentamente. Che lascino una domanda invece di una risposta. Un’inquietudine invece di una conclusione. Qualcosa che non si possa scorrere via con il pollice.
In un tempo in cui anche le immagini possono essere generate, manipolate e rese infinitamente disponibili, forse il gesto più radicale è ancora questo: fermare lo sguardo.
Perché il cinema non serve a dirci com’è il mondo.
Serve, ogni tanto, a ricordarci che non abbiamo ancora finito di scoprirlo. E che, nonostante tutto, nessuna frontiera è definitiva.
GIURIA
BORDERLESS
2026
Entra a far parte
della giuria Borderless
La Giuria BorderLess del FrontDoc Film Festival 2026 è aperta a giovani tra i 16 e i 35 anni con background migratorio o diverse provenienze culturali, appassionati di cinema e interessati al confronto.
I partecipanti guarderanno e discuteranno i cortometraggi in concorso durante il Festival, ad Aosta dal 19 al 24 ottobre, per scegliere insieme l’opera vincitrice di un premio.
Sono inoltre previste masterclass e incontri con professionisti del cinema. Per candidarsi basta inviare entro l’11 ottobre 2026 una breve presentazione e le proprie motivazioni a segreteria@frontdoc.it


Peter Mettler
OSPITE D’ONORE FRONTDOC 2026
in collaborazione con SWISS FILM
Peter Mettler è una delle figure più originali e autorevoli del cinema del reale contemporaneo. Da oltre quarant’anni ha costruito un’opera difficilmente classificabile, sospesa tra documentario, saggio, viaggio e sperimentazione, capace di unire rigore e intuizione, esperienza personale e osservazione del mondo.
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Da Picture of Light a Gambling, Gods and LSD, da The End of Time a Becoming Animal, il suo cinema interroga il rapporto tra natura e tecnologia, tempo e memoria, esperienza e percezione. Mettler non usa le immagini per spiegare il mondo, ma per metterci nelle condizioni di guardarlo diversamente: un’idea di cinema profondamente vicina alla ricerca di FrontDoc, alla sua attenzione per le forme ibride, per lo sguardo autoriale e per un cinema capace di aprire domande anziché offrire risposte.
Il suo lavoro, premiato e celebrato nei principali festival e cineteche internazionali, è anche un cinema dell’incontro: con i luoghi, con le persone, con altri artisti e con l’imprevisto. Un’attitudine che lo ha portato a collaborare, tra gli altri, con Atom Egoyan, Jennifer Baichwal e David Abram, estendendo la sua ricerca anche alla performance audiovisiva.
A FrontDoc 2026 sarà presentato integralmente While the Green Grass Grows: A Diary in Seven Parts, il suo progetto più intimo e monumentale: sette ore di diario cinematografico in cui la storia dei propri genitori si intreccia alla memoria, alla perdita e al trascorrere del tempo. Le prime sei parti saranno proiettate, una al giorno, nella sala di Spazio X; la settima e ultima sarà presentata il 22 ottobre alle 21:00, nella sala principale del festival, seguita dall’incontro con l’autore.
Nella stessa giornata, alle 10:00, Mettler sarà protagonista della masterclass “Geografie dello sguardo” alla Biblioteca Quartiere Dora di Aosta, dove condividerà con il pubblico la propria idea di cinema e il proprio modo di costruire immagini, racconti e associazioni.
La presenza di Mettler a FrontDoc è dunque un invito a rallentare lo sguardo, accettare l’incertezza e tornare a meravigliarsi davanti alle immagini.
FRONTDOC 2026 IN NUMERI
cortometraggi
lungometraggi
corti di Fiction
Frontiera italia
Fuori concorso
PROIEZIONI
ANTEPRIME
EVENTI
SPAZI ESPOSITIVi e interattivi
MINUTI DI PROIEZIONE
MATINÉES PER LE SCUOLE
GIORNI DI LABORATORIO PER PROFESSIONISTI
FRONTDOC
Propone un ampio panorama sulle opere più interessanti ed innovative del “Cinema di Frontiera”.
FRONTLAB
Laboratorio di formazione dedicati alla critica cinematografica e allo sviluppo di progetti audiovisivi.
ITINERANZE DOC
Dal 21 al 23 ottobre, un percorso semestrale di formazione e training, dedicato a progetti di cinema del reale in fase di sviluppo.
RAGGIUNGI IL FESTIVAL CON I MEZZI PUBBLICI
Il festival di Frontdoc è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo pubblico. La stazione dei treni dista solo 10 minuti a piedi dal luogo del festival, rendendo gli spostamenti semplici e comodi per tutti i visitatori. Che tu arrivi in treno, autobus o navetta, raggiungere Frontdoc è davvero facile!


























