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19 – 25 OTTOBRE 2026

SPAZIO X

EXPERIMENTAL, XR & PERFORMANCES

Programma 2026 – Film

N’S LAST GAME
di Desirée Alagna
(Italia, 2026, 27’)

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Dopo un Trattamento Sanitario Obbligatorio, N. ripercorre la propria vita attraverso una lettera d’addio e il dialogo con Vega, una delle voci che abitano la sua mente. Tra immagini d’archivio e mondi virtuali, il film attraversa memoria, identità e marginalità.

XYZ
di Alexandre Alagôa
(Portogallo/Lussemburgo, 2026, 12’’)

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«XYZ» trasforma un edificio per uffici vuoto in uno spazio instabile e senza tempo. Attraverso movimento, ripetizione e frammentazione dell’immagine, l’architettura perde la sua funzione originaria e diventa un campo percettivo, sospeso tra realtà, memoria e possibilità.

KOKI, CIAO
di Quenton Miller
(Paesi Bassi, 2025, 11’)

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Koki è un cacatua di 67 anni, un tempo animale domestico del presidente jugoslavo Tito. Attraverso la sua voce e materiali d’archivio inediti, il film ripercorre i ricordi di un uccello testimone di incontri con leader politici e celebrità, oggi esposto ai turisti sull’isola di Brioni.

E-I-E-I-O
di Noemi Arfuso
(Italia, 2026, 10’)

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Due entità sintetiche giocano a sterminare gli esseri umani, seguendo il loro piano attraverso una rete di videocamere di sorveglianza. Ma una rivolta improvvisa, innescata dagli animali di una fattoria, mette a rischio la loro missione.

CANNIBAL CARNIVAL
di Inês Leal
(Portogallo, 2026, 7’)

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Utilizzando l’archivio del Museo Nogueira da Silva, il film rilegge foto coloniali degli anni ’50-’60 della Diamang per sovvertire le immagini della propaganda estrattiva portoghese e denunciare la violenza del passato coloniale in Angola.

UUO (UNIDENTIFIED
NONFLYING OBJECTS)
di Sasha Svirsky
(Germania, 2026, 12’’)

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La burocrazia dell’ignoto: per quanto un ordine possa sembrare stabile, crolla inevitabilmente quando la realtà esterna vi si infiltra, crescendo come materia organica attraverso i confini imposti dal sistema.

SILVER PORTRAIT
di Kenneth Russo
(Spagna, 2026, 8’19’’)

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Silver Portraits è un documentario sperimentale che esplora il rapporto tra memoria e immagine attraverso l’intelligenza artificiale generativa. Sospeso tra tracce d’archivio e presenze spettrali, il film indaga cosa resta del passato quando la tecnologia smette di conservarlo e inizia a inventarlo.

Programma 2026 – XR

SUNSET MOTEL
di Gilles Jobin
(Svizzera, Francia, 2026, 20’)

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In un motel sperduto nel deserto, gli ospiti aspettano il proprio turno mentre le loro storie si intrecciano silenziosamente. Attraverso la realtà virtuale, il mondo in bianco e nero dell’artista Thomas Ott prende vita grazie alla motion capture e alla coreografia di Gilles Jobin, in un viaggio immersivo tra solitudine, desiderio e straniamento.

YESTERDAY MAYBE
di Matthieu Van Eeckhout
(Francia, 2026, 16’)

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Negli istanti sospesi che seguono la morte di una persona cara, realtà, memoria ed emozioni si confondono. Ispirato a Lo straniero di Camus, il film immersivo attraversa il lutto come un’esperienza onirica e intima, interrogando il bisogno umano di dare forma all’incomprensibile.

A LONG GOODBYE
di Kate Voet, Victor Maes
(Belgio, Lussemburgo,
Paesi Bassi, 2025, 35’)
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Ida è una pianista di 72 anni che vive con la demenza. In questa esperienza VR animata e interattiva entriamo nel suo punto di vista e attraversiamo una giornata nella sua vita, mentre la sua realtà e i suoi ricordi lentamente svaniscono. Nel suo appartamento, gli oggetti quotidiani e le registrazioni del marito Daniel fanno riaffiorare frammenti di memoria, ricostruendo poco alla volta un mondo fatto di immagini, suoni e ricordi. Tra amore, cura e perdita, A Long Goodbye è un viaggio poetico nella mente di una donna e nel lungo addio di due persone che hanno condiviso una vita insieme.

HONEYBOYS
di Tibor de Jong
(Paesi Bassi, Belgio, 2026, 36’)

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Un giovane rider nudo attraversa un universo surreale e disturbante, sprofondando nelle viscere della società dei consumi. Tra erotismo, lavoro, desiderio, morte e nascita, Honeyboys trasforma la gig economy e i meccanismi del consumo in una gigantesca macchina rituale e insaziabile. Un’esperienza VR immersiva e visionaria che trascina lo spettatore dentro un sistema di cui non può controllare il percorso, facendogli vivere fisicamente la sensazione di essere intrappolato nei suoi ingranaggi.

SOLWATA
di Felix Gaedtke, Gayatri Parameswaran
(USA, Germania, Isole Salomone, 2026, 25’)

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Nelle Isole Salomone, il mare è fonte di vita ma anche una minaccia sempre più concreta. Solwata porta lo spettatore dentro la vita delle comunità costiere che affrontano l’innalzamento delle acque, la perdita della propria terra e il difficile processo di trasferimento sulla terraferma. Attraverso realtà mista, video a 360° e interazioni fisiche, l’esperienza restituisce una storia di cambiamento climatico, memoria e appartenenza, dando voce alle persone che stanno vivendo in prima persona la trasformazione del proprio territorio.

THE AWAKE
di Hsiao-Ting HSIEH, Hsiao-Wei HSIEH
(Taiwan, 2025, 27’)

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Ispirato all’esperienza vissuta delle persone affette da SLA, The Awake racconta la condizione di un corpo progressivamente immobilizzato, mentre al suo interno continuano a vivere desideri, paure e pensieri. Attraverso danza, linguaggio teatrale e realtà virtuale, i performer danno forma alle voci interiori di chi è prigioniero di un corpo che non risponde più. Una sedia a rotelle immobile, tende sospese, un tavolo apparecchiato per due e un pesce in una boccia diventano frammenti di una quotidianità che lentamente si dissolve. Tra immobilità e trasformazione, realtà e immaginazione, l’opera costruisce un viaggio poetico nella fragilità e nella resistenza del corpo umano.

LÚCIDO
di Vier
(Portogallo, 2026, 20’)

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Dopo essersi risvegliato da un incubo, Gil scopre di poter imparare a controllare i propri sogni con l’aiuto del suo compagno. Insieme attraversano paesaggi onirici in continua trasformazione, dove il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più labile. Attraverso illusioni ottiche, ambienti che mutano e la possibilità di interagire fisicamente con il sogno, Lúcido esplora il rapporto tra controllo e abbandono, fuga e perdita, fino a interrogare il significato dell’essere liberi e del lasciar andare.

Jury 2026

FEDERICA
PUGLIESE

Négar
Motevalymeidanshah

FRANCESCO
SACCO

Performance 2026

Cult of Magic

La piazza è un luogo di incontro fra simili, ma anche di alienazione fra diversi: un luogo di equilibrio, un cosmos che, tuttavia, non è immobilismo.

Ma cosa succederebbe se questo equilibrio dovesse collassare? Sunday Mourning attua questa ipotesi utilizzando il sogno come “attivatore di realtà che porta verso il reale inaspettato” (F. Vaccari): Cult of Magic mette in scena un tableu vivant dell’assurdo che remixa un’esperienza comune e apre le porte del fantastico

BIO
Cult of Magic è un collettivo di ricerca che opera nei campi della performance, della musica e della danza contemporanea formato da Francesco Sacco, Samira Cogliandro, Giada Vailati e Luca Pasquino. Con all’attivo più di dieci produzioni rappresentate presso enti fra cui Triennale Milano, Museo Novecento Firenze, Mart Rovereto, Palazzo Te, MILANoLTRE e Bolzano Danza, dal 2025 é supportato per il triennio 2025/2027 da Festival Danza Estate (Bergamo).

Concert 2026

Makepop

È il progetto folle, tutto Torinese, di 5 musicisti già membri di progetti conosciuti a livello nazionale. I concerti dal vivo infatti, differiscono dalle registrazioni per una naturale ed inevitabile tendenza all’improvvisazione e alla psichedelia genetica in quasi tutti i componenti della band.

Il live è più di un live, è un vero e proprio show, grazie anche alla stravaganza del frontman e del resto del gruppo.

I Makepop nascono da un amore sconsiderato per il pop in tutte le sue forme e deviazioni, (prendendo come riferimento artisti che avevano un’idea molto ampia del genere).

Il risultato è un mix ibrido e semi-sconvolgente con molte influenze di genere: jazz, dance, rock, funk, soul. La band esiste probabilmente da sempre come L’Overlook Hotel. Nel 2011 viene realizzato “Flowers of love”, un disco con influenze anni 60, ma solo dal 2017 la band si è fatta avanti nel web, facendo fuoriuscire il disco ” How many others?”che la band porta in giro per anni.

Il terzo disco: “Miss reality” è uscito per Phonarchia Dischi nel 2022. Un disco dalle mille sfaccettature, ma in realtà sono meno, solo che questo modo di dire ha scelto il numero mille per fare colpo.

La band parte per una piccola tournèe in Italia, partecipando anche a svariati festival. Nel 2026 esce il loro nuovo album “Afrodream”, che si sposta su sonorità synth pop e atmosfere più sognanti.

Con il contributo di

Regione Valle d'Aosta
Città di Aosta
Città di Aosta
Film Commission Valle d'Aosta
Pano
Fondazione CRT
Fondazione CRT
Fondation Emile Chanoux
APA Valle d'Aosta
Lo Panner
Comune di Saint-Vincent
Biblioteca Regionale Valle d'Aosta
Biblioteche comunali Valle d'Aosta
Fondazione Maria Ida Viglino
Maison des ancièns remèdes
SFOM
Cervino Cinemountain
Swiss Films
La Clé sur la porte
WET cocktail bar
Bocciofila
Pramotton Mobili